Il 3 aprile al Kadterschmiede si è svolta questa conferenza: Nazis neue Kleidee. I nuovi abiti, la nuove abitudini, le nuove idee dei neonazisti. Capelli lunghi e capelli colorati, barbette caprine, ragazzine alla moda con seguito di amiche, magliette che lasciano scoperta la pancia, dove sul modello di loghi noti si legge Master Race. Solo i più attenti possono distinguere questi manifestanti da quelli del 1°Maggio a Kreuzberg. Accanto agli anarco-sinistrorsi Die Toten Hosen e Die Aerzte, anche i Lanzer, di tutt’altro schieramento, vengono ascoltati assiduamente e con naturalezza dai ragazzi più giovani. Certo alcuni segni distintivi rimangono immutati come il 18 e l’88; prima e ottava lettera dell’alfabeto quindi A.H. e H.H., cioè Adolf Hitler e Heil Hitler. Ma generalmente si può dire che non è più necessario adottare uno stile di vita e una “divisa” neonazi per entrare nel gruppo. In questo modo la cultura mainstream è diventata quella della destra, quella dell’ NPD, Partito Nazionalista Tedesco; questo non ovunque, anzi, ma soprattutto nei piccoli centri questa sembra essere la direzione. Un’altra conseguenza: pare si sia attutito il conflitto generazionale. Le idee dei genitori e le idee dei figli non sono più radicalmente diverse. Certo, padri e madri pensano che i figli siano un po’ troppo radicali, un po’ troppo politicizzati, forse, a volte, un po’ troppo violenti, ma, in fin dei conti non molto diversi da loro.

Io preferivo quando coi genitori si litigava.

L’upo

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