Ormai è una settimana che la Bjcem di Atene è finita. E in questi sette giorni mi sono ripromesso di concepire un post superbo per dirvi cos’è stata per me questa biennale. Bene, non ci riesco. Ci sarebbero tante piccole cronache che anche sommate non renderebbero mai l’idea del tutto e i grandi momenti che non saprei raccontarvi con la dovuta abilità. Ma al di là di tutte quelle cose che si dimenticano in fretta (qualche disavventura organizzativa, i locali notturni di Atene con alcolici costosissimi, una certa maleducazione degli ateniesi), un piccolo mondo rimane, contenuto, certo, ma forte abbastanza da poter durare tutta una vita.

 

Alessandro (un regista/star in nuce, dategli solo altri due anni) Angela (ancora non sa cosa cosa vuole fare da grande, la fotografa non sarebbe una cattiva idea) Claudia (sorriso e un museo chiuso per lei in ogni città) Fede (non si può descrivere, dovete conoscerlo).

 

Mery (la combinazione sexy di dread locks e apparecchio) con Meta, Jasmina e Mara.

 

Giulio (il ballerino con la mia catena. il primo!) e Lorenzo (4 secondi di video muto. ma era davvero suo?).

 

Andrea (la rabbia) e Giancarlo (the rage).

 

Menzione speciale per tutti i Nudo e Crudo Teatro.

 

Lupo

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