Quando ci incontrammo ne parlai a Delio e ora lo faccio anche con voi; è un’attività ludica che rilassa e non fa girare i coglioni. Migliora se si toccano i seguenti temi: omosessualità e cattolicesimo, a cui io aggiungerò per motivi lapalissiani: pregiudizi verso paesi esteri. Volevo farlo da un po’ di tempo ma solo oggi è arrivata questa golosa occasione. Meine Damen und Herren i commenti dei lettori de il Nuovo:

 

Potranno cambiare quello che vogliono, tanto, alla parola ‘GERMANIA’ in mente verranno sempre birra e crauti! –Stefano-. Abbandonino pure calzini bianchi e pinte, ma per perdere l’etichetta di ebeti del vecchio continente, forse è il caso che pensino a lavorare. Magari ispirandosi più alle TRUMMENFRAUEN che alle 35, no 30, no 28, no 24 ore della dissennata politica di Schroeder & Co. Lavorate e vedrete che uscirete dalla crisi. Se, cari crucchi, vi siete dimenticati come si fa, prendete l’autobrennero in direzione Italia ed andate in una qualunque delle piccolo-medie ditte del Veneto. Forza, forza… -Mr. Cavalcavia-. I tedeschi sono una banda di alcolizzati che bevono fiumi di birra, sia uomini che donne. Il resto la storia lo sa. -Annalisa-. La Germania ha smesso di fare fatica. Ha provato per un pò a trainare il fardello DDR, ma poi si è accorta che sudava. Meglio bere birra, lavorare massimo 24-30 ore a settimana e prendere 3000/4000 marchi (opsss… EURO) al mese per correre a casa a ruttare rigorosamente prima delle 16:00. Se al PIL della BRD aggiungi i bordelli ovunque, le maschere nude a teatro (nuova imperdibile moda teutonica), il quadro si completa: è decadenza, cari miei….. -Mr. Cavalcavia-.

 

E fin qui i commentatori de il Nuovo (una selezione, naturlich, per voi solo il meglio).

 

A me lo stesso effetto fanno la serie di post dedicati al suo soggiorno parigino da una delle rappresentanti massime della blogosfera nostrana, la Principessina Proserpina, che conclude così: “che magra figura che ci facciamo, soprattutto con quei mangiabaguette sputacchiosi dei francesi, che zitti devono stare, proprio zitti zitti”.

 

Lupo

 

PS: comunque quando si parla di froci ci si diverte di più e vedrete che ce ne sarà l’occasione. Anzi forse c’è già.

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