Io, com’era giusto, volevo lasciare spazio ad Ale e alla sua Frankfurter Buchmesse in questa settimana. Com’era prevedibile la Buchmesse [bella e impegnativa] ha lasciato ad Ale uno strascico di tante cose, piccole, medie e grandi, da fare. E siamo contenti che ci siano queste cose da fare, però di tempo e di forza di scrivere qui non se ne parla.

 

Nel frattempo qui è arrivato il freddo, di neve ancora non se ne parla, ma la temperatura è scesa sensibilmente tanto che per Anna, per me da solo non l’avrei fatto, è stato inaugurato il riscaldamento per il 2003/2004. Domani sarà comunque una splendida giornata di sole, di quella limpidezza che solo le giornate fredde sanno avere e io andrò sullo scomparente confine con la Polonia a guardare lontano lontano oltre l’Oder.

 

I Laibach mi ricordano un periodo della mia vita e una terra importante per me [da quando, meno di sei anni, passeggiando sul Carso, mio zio mi depositò oltre il filo spinato facendomi toccare, per la prima volta, terra straniera], ieri li ho visti per la prima volta, forse troppo tardi perchè potessero essere all’altezza delle mie aspettative e dei miei ricordi. [Lubiana, l’ostello dentro il manicomio, con i matti che urlano tutta la notte e il mattino si gettano addosso alla rete che dimezza il cortile al tuo passaggio. Lubiana, il ponte in centro, che, si dice, sia destinato a crollare al passaggio di una lubianese vergine, evento, evidentemente impossibile. I Plitvicka Jezera e ancora i Plitvicka Jezera con Ale e la successiva lunga e spettrale discesa verso la costa. Le vacche magre, a cui si potevano contare le costole, in Kosovo, con i pastori ai lati delle strade che alzavano la mano destra divaricando indice e medio a V; e io a chiedermi che cazzo sta succedendo qui? Avete mai visto Il carniere di Maurizio Zaccaro? Entrare in una locanda a Pristina dando una moneta ad un ragazzino e trovare centinaia di ragazzini all’uscita. L’autostrada in blocchi di cemento sotto Belgrado le cui corsie si separavano, una da una parte di un monte e una dall’altra. La scimmietta del capo-poliziotto ammazzata involontariamente, e non da me, durante una notte trattenuti in un posto di blocco. E molto altro ancora]

 

Lupo

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