Il 18 marzo 2002 Lupo e Ale salirono su un treno diretti a Berlino, non è stato sempre facile, ma pare non siano più tornati indietro.

In questi due anni qualcosa su questa città l’abbiamo imparato e quindi, per festeggiare il compleanno, risponderò ad alcune domande frequenti poste da chi poi si trova a passare di qui.

Oggi si comincia con:

Wir Kinder vom Bahnhof Zoo

Ovvero di Christiane F, viva o morta, e altri classici del quartiere berlinese sfigato.

Nel 1978 due giornalisti che lavoravano per Stern e Die Zeit, Kai Hermann e Horst Rieck, incontrarono una quindicenne sotto processo per possesso di droga con l’idea di intervistarla un paio d’ore. Si incontrarono invece regolarmente per i due mesi successivi e trascrivendo i nastri di quei colloqui nacque Christiane F. Noi i ragazzi dello Zoo di Berlino. O meglio la stazione dello Zoo cioè la Zoologischer Garten Bahnhof, il luogo dove battevano Christiane e i suoi amici, lei però non abitava a Charlottenburg e nemmeno nella scontata Kreuzberg 36 ma, dall’età di sei anni, a Gropiusstadt, il più piccolo comune di Neukölln, progettato dall’architetto Walter Gropius e portato a termine diversamente dai suoi progetti dopo la sua morte. Gropiusstadt è un’accozzaglia di alti palazzoni a ridosso del muro (verso la DDR, non Berlino est) e Christiane lo indica come uno dei motivi per cui ha cominciato con l’eroina.

Che cosa ne è stato di lei dopo? Io so che per un po’ è stata insieme ad Alexander Hacke degli Einstürzende Neubauten e con lui recitò in Decoder, pessimo film di Klaus Macke distribuito anche in Italia. Ora vive nella parte nord di Neukölln, come noi, con Jan Niklas nato nel 1996, e visto che alcuni pensano sia ricca ed ha paura che le rapiscano il figlio, io non metterò la foto di lei col bambino.

Christiane Vera Felscherinow è uno dei pochi motivi per cui un turista può interessarsi a questa zona di Berlino, nota nel resto della Germania solo per essere la provincia col maggior numero di persone che vivono di Sozikohle, carbone sociale, cioè il sussidio statale per i disoccupati. Qui comunque vi sono anche due punti di interesse architettonici: la già citata Gropiusstadt [U-Bahn 7 direzione Rudow, fermate di Lipschitzallee o Wutzkyallee; presubimilmente la giovane Christiane viveva in Joachim-Gottschalk-Weg] e il ferro di cavallo di Bruno Taut [U-Bahn 7 direzione Rudow, fermata di Britz-Süd].

Lupo

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