Herr Totentanz ha una bella galleria fotografica su Berlino, che include anche una foto di Gropiusstadt. Io seguendo il suo esempio e miscelandolo alle suggestioni del post qui sotto aggiungo qualche immagine.

 

 

La striscia bianca che frastaglia l’orizzonte è Gropiusstadt: se pensate che Walter Gropius aveva progettato un quartiere di abitazioni con un’altezza media di due, tre piani, non vi è difficile capire perchè si è lamentato che la sua idea non sia stata rispettata. In alto sul bordo sinistro vedete un triangolo di campi nettamente distinti dalla zona alberata che li circonda. I campi sono già Brandeburgo e lì era il muro, non quel muro dall’aspetto fragile che divideva le due Berlino ma un pesante muro triplo in cemento e mattone rosso che separava la parte ovest della città dalla DDR. Io e Ale, la scorsa primavera, passeggiando su quei campi, abbiamo trovato una crocettina, con una foto, pochi fiori e una breve dedica scritta sul retro di un coperchio di una scatola di scarpe: era di una bambina che aveva seppellito il suo criceto.

 

 

Questa invece è Charlottenburg, con la Bahnhof Zoo e l’Europa Center [nel film Christiane e Detlef vi si rifugiano sul tetto dopo aver rubato qualche spicciolo] e la Ku’ damm attorno a cui ruota tutto. La foto è stata fatta dal Viktoria Park, limite ovest di Kreuzberg, una delle pochissime alture naturali di Berlino. Sulla cima di questa collinetta c’è il monumento alle guerre di liberazione di Schinkel eretto nel 1818. Qui molti berlinesi vengono a vedersi il tramonto sulla città, ma la vista è molto bella a tutte le ore, giorno e notte. Sul versante ovest del Viktoria Park potete anche notare una croce in legno vecchia e brutta, è il manufatto che fa di questa la collina della croce, cioè la Kreuzberg, da cui il nome del quartiere.

 

 

Le foto qui sopra sono un corto estratto della mia prima serie berlinese che terminava con questa foto della stazione della S-Bahn di Wilhelmshagen: quest’ultima com’era la fine di quella serie, sarà anche la fine di questo post.

 

Il titolo è l’inizio del film Wir Kinder vom Bahnhof Zoo:

 

Piss and shit all over the place; just take a look at it.
At first sight it looks fine, with its lawns…and shopping centres.
But the staircase of the flats stinks.
What can kids do, when they’re playing outside?
They’ll shit themselves waiting for the lift, so they go in the lobby.

 

Lupo

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