Domani arriva la nuova stagista. Era ora. Io e Manfredo non ce l’avremmo fatta a mandare avanti la baracca da soli ancora per molto. Abbiamo entrambi i nervi a pezzi. Oggi ho lavorato 12 ore e mi sono ritrovato a ridere istericamente in metropolitana tornando a casa.
Ho conosciuto ieri la nuova stagista. Un po’ già la adoro. Era vestita come un astronauta un po’ new romantic, un po’ techno. È nata a Düsseldorf da genitori giapponesi e ha insegnato per anni inglese a Kobe.
Da mercoledì il team sarà quindi costituito da: Ale (italiano), Manfredo (tedesco), Akiko (giapponese). L’asse ROBERTO al completo. Un team vincente.
Coadiuvato da un paio di satelliti impazziti: l’ex di Manfredo che ci aiuta ogni tanto (polacca), la ragazza delle pulizie (polacca), l’elettricista tuttofare (giornalista polacco laureato in legge che saltuariamente viene a trapanarci i cavi della corrente creando dal nulla fontane di scintille molto natalizie mentre io e Manfredo stiamo discutendo al tavolo delle riunioni) e il tecnico informatico vacante.

Ale   

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