Il 4 luglio del 2003 nel nord dell’Iraq una pattuglia americana agli ordini di un agente CIA cattura 11 militari turchi loro alleati credendoli erroneamente dei terroristi, questi vengono incappucciati, caricati su un camion e rispediti in patria. L’episodio è vissuto come estremamente umiliante.  Qualche tempo dopo il turco Polat, soldato speciale, con un altro turco e un curdo, tornano in Iraq alla ricerca dell’agente CIA per vendicarsi. Nel frattempo gli americani compiono una strage durante una festa di matrimonio, un medico ebreo utilizza i prigionieri di Abu Ghraib per estrarne gli organi e spedirli a Tel Aviv, Londra e New York, l’agente CIA seduto sopra una sedia minata che uno specialista sta disinnescando non esita a farsi scudo con un coro di bambini curdi e accompagnandoli col piano canta assieme a loro l’Inno alla Gioia. Il padre adottivo della sposa a cui gli americani hanno distrutto il matrimonio spiega alla figlia che cercare la vendetta facendosi esplodere sia un atto che insulta dio e più tardi salverà un giornalista che sta per essere decapitato da un piccolo gruppo di iraqueni.
L’agente CIA tratta con i capi Curdi, Turkmeni e Arabi, con promesse e sotterfugi cerca di dividerli e metterli l’uno contro l’altro, sfugge a ben due attentati (dopo il secondo si diffonde la voce che sia morto e uno dei nostri eroi esclama: das Schwein ist krepiert, il maiale è crepato).
La scena finale si svolge nella grande e isolata casa del vecchio musulmano buono (il padre della sposa), gli americani entrano in scena bombardando il minareto; finalmente quando l’agente CIA muore respiro di sollievo e piccolo applauso.
Il film è Kurtlar Vadisi (la valle dei lupi), titolo e interpreti principali sono gli stessi di un popolare telefilm turco che narra di tre agenti speciali che combattono la mafia nel nord dell’Iraq. É un film cruento e cinematograficamente non eccelso. L’episodio iniziale è realmente accaduto. I due attori americani Billy Zane e Gary Busey sono stati molto criticati negli Stati Uniti per essersi prestati a fare la parte dei cattivi e crediamo troveranno difficoltà a trovare lavoro in patria d’ora in poi. Edmondo Stoiber, capo dell’Unione Cristano-Sociale vorrebbe vietare la distribuzione del film in Germania.
Non tutti gli americani sono cattivi:  i buoni muoiono per mano dei loro stessi commilitoni.
Forse il fim più “sentito” che io abbia mai visto, numerosi gli applausi, ma non da una sola fazione (chi approvava l’orgoglio turco, chi l’islam saggio e moderato e chi era contento semplicemente quando morivano gli americani).

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