L’altro giorno ho fatto un salto a Tempelhof, la "madre di tutti gli aeroporti" che il prossimo anno diventerà un parco, per cambiare qualche sterlina in vista del nostro viaggio in Inghilterra. Il terminal era completamente vuoto eccezion fatta per un unica fila di persone a uno sportello. Al cambio un cartello diceva "torno subito". Al bar mi sono preso un ghiacciolo al pompelmo e ho aspettato. Che buffo. L’estate scorsa in quel terminal vidi con mia madre la sfilata di fine anno degli studenti dell’ultimo corso tenuto da Vivienne Westwood all’UdK. Io e mia madre, vestiti da turisti pezzenti e sudati, con i biglietti per la sfilata vinti a un concorso di zitty, in mezzo a gente fashion che beveva Evian in tetra pak argentati con cannucce rosse nel terminal della "madre di tutti gli aeroporti".
Uscito ho rollato una sigaretta a un barbone e ho ripreso l’autobus per casa. La più grande moschea di Berlino, con cimitero musulmano ottocentesco, che ora confina con la "madre di tutti gli aeroporti", dal prossimo anno confinerà con un parco, uno dei tanti.

Ale

Annunci