Di fronte a certe affermazioni, sentite di persona o lette da qualche parte, mi capita di pensare: Che cazzo vuoi controbattere? Che cosa dire a una persona che se ne esce con una frase del genere? Che razza di discussione può nascere da una simile sequenza di parole? Forse faccio male a pensare così, forse vale sempre e comunque la pena di replicare e cercare di farne venir fuori un dialogo. Forse è addirittura sconsiderato, nocivo all’umanità, gettare subito la spugna in queste situazioni: far finta di niente e starsene zitti.
Fatto sta che nessuno come Tim Parks nell’intervista pubblicata nel numero 38 del Vanity Fair italiano aveva mai descritto con tale perfezione questa situazione in cui a volte mi vengo a trovare:
“… Qualcuno trae dalla fede grandi benefici, ma questo crea in me un senso di incredulità. Mia sorella dopo la vittoria di Bush mi disse che le sue preghiere erano state esaudite, perché era stato eletto questo uomo cristiano, e io sono rimasto basito, come di fronte a una scoreggia: non dici niente, aspetti solo che l’odore se ne vada”.

Ale

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