La mia collega ucraina mi ha raccontato che nel suo paese si dice, con un mezzo sorriso: “Ciao, sono la zia dal Brasile!” quando una notizia o un evento ti capitano addosso inaspettatamente e ti mettono un po’ in difficoltà. L’espressione  viene da un film russo dove una sedicente zia ricca brasiliana si presenta di punto in bianco e porta scompiglio in famiglia.
O almeno questo è quello che ho capito interpretando l’inglese/tedesco della mia collega.

In metropolitana due omoni vestiti da lavoro (muratori?) con le mani grosse e callose infilavano a turno l’indice in un barattolo di nutella, se lo infilavano in bocca e succhiavano.

L’insegnante di ginnastica oggi era malata. L’ha sostituita un amore di ometto che vicino al proprio materasso ha adagiato un pupazzetto di Ernie prima di iniziare a spiegarci gli esercizi.

Ale

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