Leggo su un vecchio numero della Siegessäule Kompass che secondo Desolation Disco King, organizzatore della serata indie London Calling del popolarissimo club frociolesbico SchwuZ, “l’indie rock emana vulnerabilità ed emotività”.
Uno dei promotori di Pop Pourri, un’altra serata indie schwullesbisch, parla invece di “Weltschmerzmusik”: la musica della sofferenza del mondo.

Sarà per questo che gran parte della musica indie mi fa girare i coglioni? E che gran parte dei frequentatori dello SchwuZ sono dei giovinastri mezzo cool e mezzo stronzi? Chiaro, nascondono la propria fragilità dietro quelle facce di legno! E quegli sguardi di pietra celano in realtà una smisurata empatia con il mondo e i suoi dolori. Ma andate tutti a cagare, va!

– Fai un bel respiro profondo.

Gli indie kids che conosco personalmente (quasi tutti etero) sono in realtà dei tessori. Che dietro gli avventori delle feste indie finocchie berlinesi si nascondano dei tessori? Dovrei mettermi a studiarli uno ad uno per scoprirlo. Troppa fatica. Faccio prima a prenderli a pesci in faccia sul mio blog.

Ale

Annunci