Questa mattina sono finito, in tenuta da jogging, in Ossastraße: una stradina corta corta che avevo sempre attraversato con distrazione. Oggi invece, c’era il silenzio della domenica mattina, volevo camminare un po’ per farmi passare il fiatone, il mio cervello era… non so, in uno strano stato: come un gatto che ascolta a occhi chiusi sbattendo la coda, un corpo che galleggia, una mosca immobile che non si capisce se è stordita o se è pronta a volare via in un battibaleno. Fatto sta che mi sono soffermato a lungo a osservare le facciate delle case, gli alberi, le decorazioni alle finestre, e poi sono finito in uno di quei dedali berlinesi di corti interne. Uscito dal dedalo in Elbestraße, sono tornato al parchetto per un’altra corsa.
Tutta ‘sta menata per consigliarvi di fare un giro per Ossastraße, se vi capita. Anche con Google Street View.

Invece M. e Lupo dalla loro passeggiata tra Henningsdorf e Spandau mi hanno inviato questa immagine:

Cenabieber
Un castoro, pare. Un tizio che passa di là tutti i giorni gli ha detto che ieri l’albero era integro.

Ale

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