© Stadtschaum, Ingrid Sabatier und Stefan Schwarz

Sfogliando le immagini della cartella stampa di questa mostra, trovo questa villetta a tre piani DIY di una baraccopoli di Gaziosmanpaşa e scopro:

1) che le baraccopoli turche si chiamano gecekondu – letteralmente, tirate su in una notte;

2) che la casetta di Kreuzberg con orticello costruita a ridosso del Muro da una coppia di anziani originari dell’Anatolia ha alle spalle una solida tradizione. (Non linko niente perché so che già sono abbastanza molestati dai curiosi questi poveri nonnini turchi)

Documentandomi invece su quest’altra mostra, mi ritrovo a guardare un estratto video della performance di Eva & Franco Mattes No Fun (2010) – sulla destra l’artista impiccato, sulla sinistra alcuni suoi interlocutori – e penso: troppo facile identificarsi con l’Eroe (l’unica persona che chiama la polizia), con il De Falco di turno.

Aspettando che MA mi richiami (devo chiedergli di parlarmi più approfonditamente della “camminata veneziana”), inizio a documentarmi su Friedrich II. Sbando subito in direzione Freidrich Wilhelm I, trovo questa immagine e la posto su Facebook. Dichiaro aperti la ricerca dell’intruso e il successivo dibattito sul senso della sua inquietante presenza.

Mentre preparo i biscotti da portare domani in ufficio per la collega che rientra dal congedo di maternità (in realtà è tornata più di una settimana fa, ma una lunga sequenza di combinazioni sfortunate – c’era la collega madre ma non la collega che aveva lanciato l’idea dei biscotti; c’erano entrambe ma non c’ero io; c’eravamo io, la collega lanciatrice e i biscotti ma non la collega madre – ha finora reso impossibile la riuscita del convito), ascolto su Deutschlandfunk la messa domenicale. “Oggi dalla chiesa metodista … di Stoccarda”. Penso: mah, anche loro hanno i cori con le chitarre e le ragazze che non sanno cantare come nella chiesa del mio paese; e anche da noi il prete non era l’unico a parlare ai fedeli dal pulpito, ma in effetti solo in occasioni speciali… comunque mi sembra che le cose che dicono siano le stesse; giusto la presenza femminile è più corposa… ma alla fine che ne so io? capisco però il senso del pregare assieme: “dio, fa che nel mondo nessuno debba più morire di fame”, dice una tizia al microfono, e forse a forza di fare richieste di questo tipo uno poi si mette nella condizione mentale di chi cerca di fare concretamente qualcosa perché nel mondo meno gente possibile si ritrovi a dover morire di fare; è come chiedere 100 per cercare di ottenere 70…

Passeggiando sul lungocanale, noto questo coso:

e penso: un tabernacolo all’Elettricità nella Città Elettrica! o era Parigi? ora lo fotografo e poi a casa lo posto…

Sto diventando la parodia di un blogger? Forse sono semplicemente stanco. O sto passando troppo tempo chiuso in casa.

Ale

P.S. Che palle questa cosa che WordPress vuole un titolo per ogni post! E che palle questo a capo = nuovo paragrafo!

Annunci