Ieri sera, a due canzoni dalla fine del concerto, fuori dalla chiesa di Marheinekeplatz c’erano due italiani che origliavano.

“Ah, quindi sono un po’ come i Belle & Sebastian?”.

“Mmm…”, senza staccare la mano dal mattone.

“O quel gruppo gallese degli anni ’90… come si chiamavano?“.

“Non so…”, e torna a premere la guancia sulla vetrata.

Perle ai porci. The Magnetic Fields in concerto in questa deliziosa chiesa di inizio Novecento e uno non li ha mai sentiti nominare, l’altro, che li adora, si è dimenticato che suonassero quella sera a due passi da casa sua.

Poi i due sprovveduti si sono mischiati al pubblico che usciva soddisfatto dalla casa di Dio. Uno dei due si è fumato una sigaretta, mescolando il fumo con quello di chi si concedeva una gustosissima sigaretta post-concerto. “A me poi i concerti non piacciono neanche”. Sono stati fotografati più volte da una tizia che più tardi a casa avrebbe postato le foto su Facebook. “I suoi amici penseranno: ah, fortunati quei due che hanno appena visto i Magnetic Fields dal vivo”.

Ale

Annunci