A fine passeggiata, prima del gelato, ci siamo imbattuti in questa statua di Gentiluomo Ottocentesco X trasformata da vandali/street artist in una chimera à la Neo Rauch che ora, con il senno di poi, chiamerò Misogallo, fuck off.

Foto scattata e gentilmente fornita da MA

Foto scattata e gentilmente fornita da MA

A casa ho scoperto che il gentiluomo ottocentesco in questione è Friedrich Ludwig Jahn (1778-1852), fondatore del movimento ginnico tedesco che proprio lì, dove oggi sorge il parco, nel 1811 fece allestire il primo campo ginnico con attrezzi a cielo aperto.

Qui ho trovato due immagini dell’intervento originario, forse ancora più Neo Rauch di come l’abbiamo visto noi. Per capirci, io e MA abbiamo trovato la versione vandalizzata del monumento vandalizzato.

La statua era già stata modificata in passato e la motivazione è che questo Jahn era un etno-nazionalista antifrancese. Secondo alcuni il movimento da lui fondato era inoltre percorso da un certo antisemitismo.

Trattasi quindi di street art vandalica politica. Approviamo? Ci piange il cuore, perché in linea di massima siamo contrari all’intervento street-artistico o banalmente graffittaro o, peggio ancora, taggaro su materiale storico, ma in questo caso approviamo. (Plurale maiestatis). Magari per il futuro suggeriamo interventi più temporanei — con foto-documentazione condivisa in rete — e “sostenibili”, realizzati con materiali di facile rimozione, meglio se biodegradabili, che non inquinino e non facciano sprecare soldi pubblici per la pulizia del soggetto artisticamente e/o politicamente alterato.

“Eh, si fa presto a dire ‘approviamo’. Bisogna contestualizzare: il nazionalismo ottocentesco…”. Il nazionalismo ottocentesco stronzo ci ha portati alle due guerre mondiali! (Plurale humanitatis).

Ho paura di cosa verrebbe fuori se adesso mi mettessi a spulciare il pensiero dei protagonisti del risorgimento italiano…

Quando anni fa la nostra amica antideutsch ci raccontava (plurale Stadtschaft, ovvero raccontava a me e a Lupo) di come i wandervogel o Fichte fossero protonazisti, mi chiedevo quanto indietro fosse lecito andare nella distribuzione delle colpe per gli orrori perpetrati dai nazisti. Che è poi la stessa domanda che mi pose il mio flirt estivo emiliano quando gli dissi che Le Corbusier secondo me era responsabile dei palazzacci disumani costruiti nel dopoguerra. Ed è meglio che mi fermi qui, visto che sto parlando di cose che non ho studiato. Sono molto confuso.

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