Oggi mi è arrivato Saint Morrissey, il libro di Mark Simpson che avevo ordinato dopo aver scoperto che sta per uscire l’autobiografia del Moz (ma in realtà mica lo chiamo mai così). Erano secoli che volevo leggere questo libro; erano secoli che non cagavo più Mark Simpson, che ai tempi dell’università è stato un mio mito per almeno due anni di seguito.

Ho iniziato a leggerlo oggi pomeriggio in metropolitana, circondato dalla straordinaria commedia umana del sabato pomeriggio nei mezzi pubblici di Berlino, tanto più coinvolgente e spiazzante quanto più raramente ci si sposta con i mezzi pubblici. E così finalmente capirò perché non riesco a uscire da questa cazzo di adolescenza permanente…

P.S. Il sant’Antonio più incredibile che abbia mai visto finora è comunque questo.

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