L’altra sera, per ingannare un’attesa che poi si è conclusa con un nulla di fatto freddo e bagnato, mi sono concesso una passeggiata molto lenta lungo la Wrangelstraße tra Skalitzer Straße e Taborstraße, prima da un lato poi dall’altro, facendo attenzione a quello che mi stava attorno, non come quando ci passo di fretta per andare a pranzo da questo amico che abita lì.
Beh, devo dire che continua a piacermi molto quella strada (ne avevo parlato qui), malgrado i continui intasamenti di furgoni che sostano in doppia fila per caricare e scaricare merce per i vari negozi e ristoranti. E l’altra sera ho appunto notato quanto è bella la varietà di negozi di Wrangelstraße: c’è il pescivendolo, il riparatore di computer, due sarti, un barbiere di poche pretese e altri due più sofisticati, il rivenditore di cibo per cani con veterinaria alternativa in subaffitto, una copisteria, un’enoteca, due fruttivendoli, un calzolaio, tre negozi di dischi, due farmacie, una compravendita di CD, videogiochi e DVD, tre panifici, di cui uno artigianale, tre piccoli supermercati, di cui uno biologico, un negozio arabo di semi e frutta secca, tre o quattro späti*, di cui uno con reparto cartoleria e sportello spedizioni Deutsche Post/DHL, una cartoleria vera e propria con reparto giochi per bambini (o genitori) nerd, un negozio di ferramenta e cilum, tre negozi di abbigliamento un po’ così (diciamo: non conformista), due negozi di articoli per la casa a poco prezzo (“cineserie”, direbbero alcuni), un negozio di giocattoli e stronzate, un negozio di cianfrusaglie e diversi bar e ristoranti più o meno informali. Tra l’altro esistono ancora sia il Sofia sia il centro ricreativo turco di cui parlavo in quel post linkato qui sopra.
Una strada con un’offerta commerciale così varia è rara, ho pensato. Prendi la mia Weserstraße, per esempio: è molto più monotona, quasi solo kneipe e ristoranti. O quelle stradacce tutte uguali in tutta la Germania, con le solite catene: H&M, Karstadt, Thalia, ecc.

* Ne ho già parlato, ma lo rispiego per chi non ci legge regolarmente. Gli Späti sono minimarket di quartiere aperti fino a tardi. Un po’ come i corner shop inglesi. Immaginatevi le nostre tabaccherie ma con l’aggiunta di un’edicola dall’offerta ridotta e una più o meno estesa rivendita di bevande (anche alcoliche), junk food confezionato e generi alimentari di emergenza: latte a lunga conservazione, zucchero, ecc. Fino a qualche mese fa erano aperti anche la domenica, in barba alla legge, ma ultimamente gli Ordnungsamt dei vari distretti devono aver intensificato i controlli perché moltissimi späti non si fidano più a tenere aperto la domenica. È partita una petizione, ovviamente: gli späti sono molto amati dalla gente del quartiere e molto frequentati, soprattutto la sera e nel weekend.

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