Robbè mi chiede di rendere pubblica la ricetta del budino della zia Claudia.  Allora, si scaldano a fuoco lento in una pentola, meglio se antiaderente, mezzo litro di latte, 100 grammi di cioccolato fondente (una tavoletta spezzettata), 100 di burro e 100 di zucchero. Si mescola con un cucchiaio di legno finché il burro e il cioccolato non si sono sciolti e lo zucchero non ha smesso di grattare tra cucchiaio e pentola. Si mettono 50 grammi di farina in un setaccio e un po’ alla volta la si versa nella pentola. La farina va incorporata al liquido con una frusta: una spolverata di farina e qualche bella frustata circolare, spolverata, frustata, spolverata, frustata, e così via. Se risulta difficile sciogliere i grumi, può aiutare alzare un po’ la temperatura, o frustare più forte. Bene. Quando tutta la farina è scomparsa si porta il liquido (che ora è più denso) a ebbolizione. Quando salgono le prime bolle conviene abbassare un po’ la fiamma. E ora si mescola col cucchiaio di legno per 10/15 minuti. Si versa quindi il composto in una teglia di ceramica, o in una forma di vetro o di metallo, precedentemente bagnata d’acqua fredda e si fa riposare il tutto finché non è freddo. Poi si infila la teglia o forma che sia in frigo per 2/3 ore. Fatto. Un saluto alla zia Claudia.

Ale

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